Il Parco Nazionale degli ÉcrinsUn paradiso protetto

IL PARCO NAZIONALE DEGLI ÉCRINS

Uscite da Les 2 Alpes per andare alla scoperta di una natura protetta!
Siete alle porte del Parco Nazionale degli Écrins: fate un’escursione su uno dei numerosi sentieri, scoprite il rafting o l’hydrospeed sul Vénéon, un torrente glaciale dalle acque turchesi, o fate una passeggiata per le stradine dei villaggi di montagna.

Scoprire

Il Parco Nazionale degli Écrins

Tra le Alpi del Nord e del Sud, il Parco Nazionale degli Écrins è uno dei 10 parchi nazionali francesi, situato in uno dei massicci più elevati della Francia, con oltre 150 cime che superano i 3.000 metri di altitudine.
Un territorio che conta più di 740 km di sentieri escursionistici, che vanno da brevi passeggiate in famiglia a traversate di più settimane.

Un territorio plasmato dai ghiacciai

Il paesaggio attuale degli Écrins è in gran parte il risultato dell’erosione glaciale. Vi si trovano ancora numerosi ghiacciai, come il ghiacciaio Blanc e il ghiacciaio Noir, anche se la loro superficie si sta riducendo a causa del cambiamento climatico. Questi ghiacciai svolgono un ruolo essenziale nell’alimentazione dei torrenti e dei fiumi alpini.

Un equilibrio tra protezione e scoperta

Spazio di tutela ma anche di scoperta, il Parco Nazionale degli Écrins è un luogo privilegiato per l’escursionismo, l’alpinismo e l’osservazione della natura. Incarna un equilibrio fragile tra le attività umane tradizionali e la preservazione di un ambiente montano unico, facendone un forte simbolo della ricchezza e della diversità dei paesaggi alpini.

Una biodiversità eccezionale

Nel Parco Nazionale degli Écrins, gli animali di montagna sono protetti! Camosci, stambecchi, lupi, aquile reali, gipeti, avvoltoi grifoni, gufi, pernici bianche alpine, ermellini, lepri variabili, marmotte…

Vi troverete anche più di 2.500 specie vegetali, di cui 40 specie rare o minacciate.

Escursioni imperdibili in direzione del Lago del Lauvitel!

SCOPRIRE L’ACCESSO

L’accesso ai laghi d’alta quota resta spesso un privilegio per escursionisti esperti, poiché i sentieri che vi conducono possono rivelarsi impegnativi. Il Lago del Lauvitel fa eccezione: pur non essendo una semplice passeggiata, il suo itinerario è uno dei più accessibili tra i gioielli alpini in quota. Dal borgo di La Danchère si calcolano circa 1 ora e 30 minuti di salita, alternando tratti ombreggiati nel bosco a sezioni più aperte e rocciose.

SCEGLIERE L’ATTREZZATURA GIUSTA

Dimenticate sandali o scarpe leggere: un buon paio di scarponi da trekking è indispensabile per camminare in sicurezza e godere appieno di questa escapade in montagna.

 

EVITARE LA BALNEAZIONE

Una volta raggiunta la cima, il panorama che si apre davanti a voi ripaga ampiamente lo sforzo. Lasciatevi avvolgere dalla bellezza del lago e osservatelo in silenzio. Tenete però presente che si tratta di un ecosistema fragile: fare il bagno significherebbe alterare il delicato equilibrio della fauna acquatica che rende questo luogo così unico.

PROSEGUIRE IL CAMMINO

Il Lauvitel non segna necessariamente la fine del vostro percorso. Per chi desidera spingersi oltre, rappresenta una porta d’accesso a itinerari di montagna più ambiziosi. Dalle sue rive, gli escursionisti più esperti possono avventurarsi verso orizzonti ancora più selvaggi, come il Lago della Muzelle, situato a 2.115 metri lungo il tracciato del GR54, oppure raggiungere il Lago di Plan Vianney, incastonato a 2.269 metri di altitudine. Una splendida occasione per trasformare una semplice escursione in una vera spedizione alpina.

Ammirare, rispettare e proteggere la natura...

Come proteggere la natura e prepararsi a una bella passeggiata in montagna.

Parco nazionale degli Écrins

SAPERE TUTTO DEL BIVACCO

Insieme, rispettiamo la natura

CONOSCI LA DIFFERENZA TRA BIVACCO E CAMPEGGIO?

Il bivacco e il campeggio sono due modi di dormire all’aperto che non sono soggetti alle stesse regole.
Il campeggio consiste nell’installare una tenda, una roulotte o un camper per più notti nello stesso luogo. Si pratica in aree predisposte a tale scopo, come i campeggi attrezzati. Il campeggio selvaggio, che consiste nell’installare il proprio accampamento al di fuori di un campeggio, è nella maggior parte dei casi vietato o fortemente regolamentato, soprattutto vicino alle spiagge, nei parchi, nelle aree protette o in prossimità dei monumenti.
Il bivacco è il fatto di trascorrere una notte all’aperto in modo temporaneo e leggero (in una tenda in cui non è possibile stare in piedi), spesso durante un’escursione. È un accampamento semplice e provvisorio per una sola notte nello stesso luogo, in piena natura. È consentito ma regolamentato nel cuore del Parco nazionale degli Écrins.

REGOLE E BUONE PRATICHE DEL BIVACCO
  • Promuovere un bivacco responsabile

    Il bivacco fa pienamente parte dell’esperienza in montagna.

    Praticato da molto tempo, oggi conosce una vera crescita, sostenuta dal desiderio di natura, libertà e semplicità. Risponde a una crescente ricerca di autenticità e contatto con la natura.

    Questa evoluzione è positiva a condizione che rimanga compatibile con la preservazione degli ambienti naturali, spesso fragili.
    Regole, buone pratiche e sensibilizzazione permettono quindi di conciliare questa attività con le sfide ecologiche, affinché il bivacco rimanga un’esperienza sostenibile e rispettosa della montagna.

    Un bivacco responsabile non lascia tracce dopo il passaggio. Tutte le regole e le buone pratiche esistono per un motivo: proteggere ambienti fragili e garantirne l’accesso nel tempo.

    Il ritorno dei visitatori in montagna è una buona notizia. È quindi essenziale accompagnarvi e informarvi, piuttosto che farvi sentire in colpa. Comprendere la realtà sul campo significa anche riconoscere la presenza di tracce di fuochi, rifiuti, tende abbandonate, perdita di biodiversità, concentrazione di persone negli stessi luoghi, rischi climatici, ecc. Rifiuti, segni di fuoco, degrado degli ambienti o sovraffollamento aiutano ad adottare comportamenti corretti.

    Infine, ognuno può influenzare le pratiche. Condividendo le proprie esperienze, si contribuisce anche a modellare il comportamento degli altri.

  • Come preparare bene il tuo bivacco?

    Una buona preparazione è essenziale per vivere un’esperienza riuscita e rispettosa.

    Preparare correttamente il proprio materiale permette un’immersione rispettosa in un ambiente d’eccezione. Non esiste una lista unica e completa dell’attrezzatura, poiché deve essere adattata in base al meteo, alla temperatura, alla stagione, al numero di persone e alla durata.

    È possibile noleggiare l’attrezzatura o acquistarla di seconda mano.

    Informarsi prima di partire contattando gli uffici turistici o le case del Parco nazionale degli Écrins (itinerario, attrezzatura, meteo, neve, altitudine, ecc.) garantisce sicurezza e rispetto della normativa locale. Le informazioni provenienti da social network o intelligenze artificiali devono essere verificate presso fonti ufficiali.

    La normativa regola la pratica per preservare la natura. Nel cuore del parco, il bivacco è autorizzato a determinate condizioni (orari, tipo di tenda, distanze, zone specifiche). Anche altre aree possono essere regolamentate.

  • Fare un gesto per il pianeta

    Ridurre l’impatto degli spostamenti.

    Il trasporto rappresenta spesso la parte più importante dell’impronta di carbonio di un soggiorno in montagna. Per limitarla, privilegia quando possibile la mobilità dolce come camminare o andare in bicicletta, oltre ai trasporti pubblici (treno, linee regolari o stagionali di autobus), che permettono di raggiungere molti punti di partenza.

    Se l’uso dell’auto è necessario, il car pooling è una soluzione efficace per ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare gli spostamenti. Queste alternative contribuiscono a preservare gli ambienti naturali e a rendere l’esperienza in montagna più responsabile.

  • Quali comportamenti adottare sul campo?

    Rispetto della natura, della fauna, della flora e di tutti.

    La scelta del luogo è fondamentale. Installa il bivacco in un punto che limiti il tuo impatto, evitando zone sensibili (rive dei corsi d’acqua, zone umide, habitat naturali, passaggi degli animali).

    Rispetta anche gli altri utenti: mantieniti lontano da greggi, baite e cani da protezione. In prossimità di un rifugio, chiedi sempre il permesso del guardiano.

    Rispetta orari e zone autorizzate al bivacco. Scegli un luogo sicuro (terreno stabile, riparato dal vento, lontano da zone a rischio).

    Adotta gesti semplici: resta discreto, limita il rumore, non raccogliere piante, preserva la qualità dell’acqua e rispetta il divieto di accendere fuochi. Per cucinare usa un fornello e limita l’illuminazione notturna.

    Infine, per i bisogni fisiologici, allontanati dalle fonti d’acqua e riporta a valle tutti i rifiuti, compresa la carta igienica e i prodotti per l’igiene.

  • Cosa fare quando lasci il tuo bivacco

    Il tuo obiettivo deve essere non lasciare alcuna traccia del tuo passaggio.

    Un bivacco riuscito scompare all’alba. Riporta a valle tutti i rifiuti, anche quelli biodegradabili, che possono impiegare molto tempo a degradarsi e disturbare gli ecosistemi. Se possibile, raccogli anche i rifiuti trovati lungo il cammino.

    Non abbandonare alcun materiale, nemmeno minimo. Tutto ciò che hai portato su deve essere riportato a valle. La montagna deve rimanere intatta per gli altri e per la natura.

  • Come condividere la tua esperienza in modo responsabile?

    I tuoi post contano: condividili proteggendo la montagna!

    Condividere la propria esperienza è positivo, ma deve essere fatto in modo responsabile. Le pubblicazioni possono influenzare fortemente la frequentazione di alcuni luoghi.

    Valorizza le buone pratiche, spiega le regole e mostra comportamenti rispettosi. Puoi anche condividere la realtà della montagna oltre le immagini idealizzate, per sensibilizzare maggiormente.

    Evita la geolocalizzazione precisa dei luoghi sensibili. Preferisci una localizzazione generica o spiega la tua scelta di discrezione.

    Rispetta la normativa vigente per i contenuti pubblicati, in particolare nel cuore del parco. Le riprese a scopo commerciale sono vietate senza autorizzazione e l’uso dei droni è proibito a causa del loro impatto sulla fauna.

  • Quale regolamentazione rispettare?

    La regolamentazione è un quadro che protegge la natura e mantiene l’accesso agli spazi naturali protetti.

    Nel cuore del parco il bivacco è autorizzato:

    • Tra le 19:00 e le 9:00.
    • A almeno un’ora di cammino dal limite del cuore del parco o da un accesso stradale.
    • In una tenda di piccole dimensioni che non permetta di stare in piedi.
    • Alcuni siti sono autorizzati a meno di un’ora di cammino per gli escursionisti itineranti (rifugi del Pré de la Chaumette e dell’Olan).
    • Il bivacco è autorizzato solo nelle aree delimitate ai laghi della Muzelle e del Lauvitel.
    • Anche gli altipiani del Taillefer e di Emparis sono soggetti a regolamentazione del bivacco.

Parchi Nazionali, vi diamo le chiavi...

... per saperne di più!

Tutto quello che avete sempre voluto sapere su ciò che è permesso nei Parchi Nazionali, ma che avevate paura di chiedere!

In cerca di frescura?

Le cascate

I laghi

Venosc, porta d’ingresso della valle del Vénéon…

 

Venosc, villaggio tradizionale con le stradine acciottolate e gli artigiani.

Potete praticare gli sport d’acqua bianca sul Vénéon, il fiume dalle acque turchesi: rafting, hydrospeed, hot dog…